Kidz Project: mocciosi non avete più scuse!

Quest’anno per ricordarvi l’evento con il Kidz Project, di cui potete scoprire tutti i dettagli qui, abbiamo scelto di proporvi questo articolo, anche se un pò datato, che racconta l’esperienza di una mamma canadese alle prese con la sua bambina che aveva voglia di usare lo skateboard.

Lo skatepark è però pieno di adolescenti maschi che fumano e sfrecciano veloci. La mamma lancia un’occhiata e parte già sulla difensiva dicendo alla figlia, intimidita da tanti ragazzi più grandi, «non sono loro i padroni del parco». La bambina, che ha sei anni, inizia a provare lo skate, ma è difficile e non riesce bene. Ecco che si avvicina uno sconosciuto ragazzotto. La mamma è di nuovo lì, pronta a ingiungergli «ha il diritto di usare il parco esattamente come voi». E invece la sorpresa: «metti i piedi male, posso aiutarti?», e via con un’ora di lezioni di skate con tanto di raccomandazioni di sicurezza, oltre che di tecnica.

Anche il nostro Staff, come quel ragazzotto, si muove secondo il proprio principio di piacere, raggiungendo la sua soddisfazione in congiunzione con quella dei bambini. Il gusto che i nostri istruttori hanno nel trasmettere ciò che loro stessi hanno ricevuto dagli altri e ciò che hanno imparato da soli, con le loro cadute e il loro rialzarsi è qualcosa di incontenibile e naturale. Ed è per questo che facciamo il Kidz Project. 

L’articolo originale lo trovate qui

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